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Storia |
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La città di Cannara è stata fondata col nome di "Castrum Canarii". Si iniziano ad avere sue notizie nei primi del 200. Cannara fu edificata nel 1170. L'antico centro degli Umbri fu eretto nel I secolo a.C. Dopo l'invasione Longobarda, la popolazione decise di spostarsi nella fertile pianura del Topino dove fondò il nuovo centro con case in argilla e canne.
Valerio Ranieri vi si rifugiò e costruì il castello chiamandola "Cannaia" per l'abbondanza delle canne che vi crescevano.
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Nel 1291 combattè contro Assisi avendo per alleata Perugia. Nel 1340 cadde nelle mani di Baglione Baglioni, ma le milizie papali ristabilirono l'ordine e nel 1352 divenne dominio del ducato di Spoleto. Nel 1387 diventò roccaforte dei feroci soldati Brettoni; fu in quell'occasione che Urbano VI ricondusse Cannara all'indipendenza. Nel 1424 Braccio Fortebraccio la concesse a Malatesta Baglioni e nel 1648 passò allo Stato Pontificio. Entrò a far parte del regno di Vittorio Emanuele II nel 1860.
L'analisi toponomastica ci ricorda che, la zona era caratterizzata da pozze e acquitrini sui quali crescevano in abbondanza le canne. |
Cannara sorge ad un’ altitudine di 191 metri s.l.m., alla sinistra del fiume Topino e alla confluenza su di esso del torrente Timia.
Il territorio comunale è racchiuso tra i comuni di Assisi, Spello, Bevagna, Gualdo Cattaneo e Bettona.
In base ai dati del censimento del 1996, i residenti nel comune raggiungono le 3.791 unità, la metà dei quali distribuiti nel capoluogo e nella frazione di Collemancio. |
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